Il corso è riservato ai soggetti che operano sul territorio regionale piemontese (ditte boschive, liberi professionisti e dipendenti della Pubblica Amministrazione).

Per poter accedere al corso è necessario inviare una richiesta tramite e-mail allegando il modulo di preadesione scaricabile attraverso il seguente link:

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2019-01/modulo_preadesione_corso_riconoscimento_legno.pdf

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P.S. In considerazione delle numerose domande di adesione da parte di soggetti che non rientrano tra gli aventi diritto a usufruire dell’attività formativa, il Settore Foreste della Regione Piemonte ha ritenuto utile rendere disponibili i due prodotti che includono gran parte dei contenuti trattati nel modulo didattico (SIR-LEGNO e Atlante dei principali legni presenti in Italia). Tale materiale è scaricabile gratuitamente dalla seguente pagina web: 

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/ambiente-territorio/foreste/professioni-forestali-formazione/riconoscimento-legno-classificazioni-legname-gli-strumenti-didattici-corso

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Il corso sul “Riconoscimento macroscopico del legno” è il primo modulo dell’Attività 1 relativa alla “Formazione a distanza sul riconoscimento del legno e classificazione del legname destinato ad usi strutturali”. Esso intende insegnare un metodo rigorosamente tecnico-scientifico per affrontare l’osservazione e identificazione del legno senza dover ricorrere a strumenti e analisi sofisticati, affinando così l’esperienza pratica eventualmente già acquisita in ambito professionale. In primo luogo si rivolge infatti a titolari e maestranze di imprese forestali, liberi professionisti, dipendenti della Pubblica Amministrazione ma può rivelarsi utile anche ad altri soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nelle filiere riferibili al settore foresta-legno-edilizia-arredo-energia.

Il modulo, predisposto per la Regione Piemonte e fruibile tramite ELFo, ha l'obiettivo di fornire un quadro conoscitivo e svolgere un'azione educativa sull’argomento tramite il ricorso a moderni metodi di formazione a distanza (e-learning) che, grazie alla piattaforma Moodle, consentono agli utenti interessati di personalizzare un percorso di apprendimento in base alle proprie esigenze. A tal riguardo esso mette a disposizione, sotto forma di sussidi didattici, vari documenti multimediali ormai diffusamente utilizzati non solo dalle generazioni più giovani.

In particolare, dopo una parte introduttiva sulle conoscenze tecnologiche di base necessarie per affrontare la materia in esame, il modulo descrive metodologie e strumenti per il riconoscimento del legno delle principali specie arboree presenti sul territorio regionale e nazionale (per lo più incluse nella norma UNI EN 13556 sulla nomenclatura dei legnami di latifoglie e conifere utilizzati in Europa) facendo riferimento a una serie di caratteri diagnostici macroscopici di recente definizione. Nell’ambito del modulo sono stati inoltre realizzati uno specifico e innovativo software di supporto al riconoscimento macroscopico del legno, che potrà servire da guida, e una raccolta di schede tecniche (Atlante) che riportano informazioni di dettaglio e descrivono le peculiarità di 48 legni di interesse locale

Il corso è riservato ai soggetti che operano sul territorio regionale piemontese (ditte boschive, liberi professionisti e dipendenti della Pubblica Amministrazione).

Per poter accedere al corso è necessario inviare una richiesta tramite e-mail allegando il modulo di preadesione scaricabile attraverso il seguente link:

https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2019-01/modulo_preadesione_corso_riconoscimento_legno.pdf

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Il corso sulla “Classificazione del legname destinato ad usi strutturali” è il secondo modulo dell’Attività 1 relativa alla “Formazione a distanza sul riconoscimento del legno e classificazione del legname destinato ad usi strutturali”. Esso intende offrire ai soggetti piemontesi ai quali si rivolge, ovvero alle imprese, liberi professionisti che operano nel settore forestale e dipendenti della Pubblica Amministrazione, un insieme di conoscenze preliminari sulla tematica affrontata, che coinvolge soprattutto la filiera legno-edilizia.

L’argomento è piuttosto articolato e complesso oltre che disciplinato da Leggi e norme tecniche, europee e nazionali, che sono in continua evoluzione e spesso soggette a frequente revisione.  

E’ bene precisare tuttavia che non si tratta di un modulo finalizzato a qualificare un Direzione Tecnico della Produzione (DTP), attività che prevede un percorso dedicato con un esame finale ed aggiornamenti periodici (ai sensi delle Norme tecniche delle Costruzioni - NTC), ma di una serie di contributi introduttivi e informativi che servono ad inquadrare meglio una tematica di sicuro interesse per un comparto vitale della nostra economia in cui il legno, dalle sue basi storiche legate agli impieghi nella carpenteria tradizionale, sta assumendo un ruolo di importanza crescente anche nel nostro Paese come prodotto affidabile per un’edilizia moderna e sostenibile.

In particolare il modulo prende in considerazione vari aspetti tecnici relativi alla classificazione visuale ed a macchina del legname, sotto forma di assortimenti in massiccio, fornendo un’ampia panoramica di inquadramento sul vigente contesto legislativo, su alcune norme applicabili, su regole, criteri, metodologie e strumenti di classificazione del legname, con numerosi esempi pratici di misurazione e valutazione delle principali caratteristiche e proprietà del materiale considerato.

Contestualmente esso mette a disposizione vari riferimenti, documenti di supporto ed alcuni filmati che possono rappresentare una base per ulteriori approfondimenti.

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  


La gestione forestale sostenibile è la gestione e l’uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentano di mantenerne la biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità di adempiere, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi (Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa, 1993). In Italia esistono interessanti esperienze di gestione forestale sostenibile con elevate potenzialità di replicabilità nella realtà forestale della Regione Piemonte che si ritiene opportuno promuovere. 

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

Il corso di formazione proposto intende formare i partecipanti ad una corretta progettazione degli interventi di recupero attraverso le innovative tecniche di “restoration ecology”, con particolare attenzione al ripristino della biodiversità. Inoltre sarà redatto un manuale nel quale verranno illustrate le principali linee guida di “restoration ecology” applicate nel recupero di aree degradate planiziali con illustrazione delle tecniche utilizzate, criticità di applicazione e sostenibilità economica.

Nell’ambito dei corsi di formazione verranno trattati i seguenti temi:

Impatti causati dalle grandi infrastrutture viarie
Introduzione alla restoration ecology
Tecniche di restauro pedologico
Realizzazione e gestione degli inerbimenti
Il soprassuolo forestale: analisi delle scelte progettuali e valutazione dei risultati dell’intervento
Risultati di alcune ricerche scientifiche in ambito di recupero aree degradate.
 

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

I corsi di formazione proposti presenteranno casi studio relativi a foreste interessate in passato da fenomeni di disturbi naturali abiotici quali fuoco, vento e valanghe e saranno descritte caratteristiche e criticità di queste formazioni, le dinamiche in atto, le scelte selvicolturali possibili e quelle realizzate per garantire il mantenimento della funzione di protezione, nonché una valutazione costi/benefici di tali scelte.

DOCENTE: Davide Ascoli
DOCENTE: 
Alberto Dotta
CO-DOCENTE: Roberta Berretti

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

Il corso di formazione intende presentare ai partecipanti i principi selvicolturali di base per mitigare gli effetti negativi dei disturbi naturali, illustrare le possibili scelte selvicolturali adottabili, e introdurre all’uso di alcuni strumenti informatici (open source) di supporto alla pianificazione forestale in relazione a specifici disturbi naturali (incendi, schianti da vento). 


DOCENTE
: Davide Ascoli
DOCENTE: Giorgio Vacchiano

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

Il corso intende trasferire agli operatori di settore le basi scientifiche e le prassi operative per l’utilizzo di dati remoti ottici multispettrali e LiDAR (possibilmente da banche dati gratuite) e di strumenti per il loro processamento (possibilmente gratuiti). Poiché le informazioni derivabili da questo tipo di dati sono spesso indiziarie e comunque inutilizzabili senza una seria interazione con i dati di campo più tradizionali, verrà dato ampio spazio al problema dell’affidabilità delle misure remote, al grado di incertezza che caratterizza le stime di parametri forestali che ne derivano e del rapporto che essi devono necessariamente avere con le campagne a terra.  

DOCENTE: Enrico Borgogno Mondino
CO-DOCENTE:
Andrea Lessio
ASSISTENTE:
Marco Anibaldi Ranco

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

L’importanza della biodiversità è sancito dalla convenzione di Rio (1992), ratificata dall’Italia e dall’Unione Europea. L’interesse alla biodiversità forestale è evidente dal programma di lavoro sulla “biodiversità delle foreste” della Conferenza delle Parti, le cui aree trasversali trattano sia di “Specie Aliene invasive” sia di “Aree protette”.

L’obiettivo di questa iniziativa di informazione è fornire a tecnici e professionisti del settore forestale e ambientale le più recenti conoscenze relative a questa tematica, per una valutazione mirata di interventi di eradicazione e di fattibilità potenziale di rivegetazione con specie autoctone, al fine di garantire non solo una buona biodiversità e la conservazione del paesaggio naturale, ma anche la preservazione della risorsa suolo.

 

Le iscrizioni a questo corso sono chiuse. Il corso rimane aperto al solo fine della consultazione del materiale didattico agli utenti già iscritti.  

 

La gestione forestale sostenibile è la gestione e l’uso delle foreste e dei terreni forestali nelle forme e ad un tasso di utilizzo che consentano di mantenerne la biodiversità, produttività, capacità di rinnovazione, vitalità e potenzialità di adempiere, ora e nel futuro, a rilevanti funzioni ecologiche, economiche e sociali a livello locale, nazionale e globale, senza comportare danni ad altri ecosistemi (Conferenza Ministeriale per la Protezione delle Foreste in Europa, 1993). In Italia esistono interessanti esperienze di gestione forestale sostenibile con elevate potenzialità di replicabilità nella realtà forestale della Regione Piemonte che si ritiene opportuno promuovere. 

DOCENTE: Maria Chiara Manetti (CREA Arezzo)
DOCENTE: 
Francesco Pelleri (CREA Arezzo)
DOCENTE: 
Pier Giuseppe Montini  (Unione Comuni Amiata e Val d'Orcia)
DOCENTE: 
Renzo Motta  (DISAFA)